di Giorgia Dell’Uomo Per il secondo anno consecutivo Educatori senza Frontiere ha incontrato gruppi di adolescenti nell’ambito del progetto #ADOnet sostenuto dalla Fondazione Cariplo.Io, in qualità di formatrice, ho avuto l’opportunità in questi due anni di contribuire al progetto condividendo le mie competenze in ambito teatrale e con un’attenzione particolare ai “corpi”. Da più di dieci anni mi formo e lavoro nelle arti performative e nel teatro fisico e con Educatori senza Frontiere ho la possibilità di portare la mia ricerca...
di Francesca Adamoli “Mi ricordo” è lo strumento letterario di accesso alla memoria, c’è chi né ha scritto un intero libro come Joe Brainard, nel 1970 e chi in pomeriggi di luglio ha vissuto di ricordi. Con una lista di ricordi sono iniziate le attività del campus “Scrivere dappertutto” con adolescenti. Abbiamo ricercato nella nostra memoria momenti, emozioni, frammenti autobiografici del passato come un trasloco lontano o la prima volta al mare. Li abbiamo scritti con cura su un foglio bianco, una serie...
di Flavia De Marchis Cosa succede il giorno prima del campus? Ve lo racconto. Milano Centrale. Le vedo: zaini, valigie, un panino mangiato al volo e sguardi che sicercano tra la folla. Priscilla, Giada ed io finalmente ci riconosciamo, gli occhi siilluminano, il sorriso si allarga, la voce diventa acuta e gli abbracci sono avvolgenti.Dove andiamo? Per di qua, per di là. La stazione è un labirinto. Sicuramenteabbiamo sbagliato strada, allungato, siamo tornate al punto di partenza. Ma pocoimporta. Arrivate in Cascina...
di Martina Pulejo Un cerchio di persone, una urla Taco, un’altra Gatto, Capra…oh no è uscita la Marmotta, veloci che l’ultimo si prende tutte le carte scartate! Un normale pomeriggio in Cascina di un normalissimo e caldissimo pomeriggio di luglio. Ma se guardi bene, niente è normale, tutto è insolito, raro, prezioso. Ti ho incuriosito? Allora scegli la sedia più comoda che hai, siediti che ti racconto una storia, costruita su scrittura che si intreccia: il trasloco difficile, la gita a Citylife...
di Lucia Magni “Cosa significa partire?” Questa domanda ho iniziato a farmela quando ero molto piccola e vedevo i miei genitori partire per lavoro. Pensavo: “ma perché devono per forza andare via?”. Poi, crescendo, ho deciso di partire anche io e di fare i miei primi viaggi da “grande”. La settimana di scambio culturale con una scuola estera, il viaggio della maturità, la prima vacanza oltre oceano… Per me, lasciare un posto per trovarne un altro, ha sempre portato con sé tante sfumature: paura, curiosità,...
di Matteo Sciacca Questo viaggio era iniziato in silenzio. Non c’era il clamore dettato dall’attesa, da elenchi scritti e riscritti scegliendo con cura cosa mettere in valigia e cosa no. Non c’era un biglietto da comprare in fretta, non c’era neanche da organizzarsi per passare a prendere qualcuno, andare insieme in aeroporto, spostarsi in un’altra città, con tutto quello che ne consegue. Quando raccontavo ad alcuni miei amici dell’esperienza che avrei fatto, non riuscivo a immedesimarmi nel viaggiatore e a darmi...
di Carola Montrone Una settimana. Basta una sola settimana per provare una miriade di sensazioni ed emozioni diverse. Bastano pochi gesti per far star bene qualcuno. Questo ho capito e provato sulla mia pelle in una sola settimana. Non ho mai fatto esperienze di questo genere, quindi per me è stata una vera e propria avventura. Non ero assolutamente pronta a tutto quello che sarebbe successo a Milano: ero in ansia e anche un po’ spaventata ad essere onesta. Per tutto il...
di Simona Di Gallo C’è una grande casa rosa dall’altra parte della città, con un grande cancello che si apre solo con la giusta chiave.C’è uno spazio che viene usato come rifugio quando piove troppo e bisogna evacuare dalla grande casa rosa.C’è un grande parco che dovrebbe essere colorato.C’è un signore molto anziano che vive nella casa rosa.C’è un signore anziano in ogni manifesto appeso in una piccola casa, vicino a quella grande casa rosa.Ci sono dei ragazzi che vivono dentro...
- 1
- 2








