di Caterina Viscanti

L’anno scorso, nel mese di agosto, ho potuto scoprire cosa l’associazione ESF ha creato ad Ambalakilonga, sita a Fianarantsoa, comune urbano del Madagascar centrale.
Sono qui da un mese e qualche giorno oramai.
È mercoledì. Mi sento a casa. È una mattina più libera e tranquilla rispetto al solito. Allora mi siedo al centro del cortile, uno dei miei posti preferiti, dal quale si può scorgere tutto.
La mia mano scrive e la mia mente va fuori oltre il cancello blu. Sono spesso oltre quel cancello. Vado dalle cappuccine ad insegnare italiano, vado al mercato, vado all’ecole’ Fikrizama, vado alle E.P.P. (Ecole primarie publique) ed anche in carcere. La mia mente si ferma e la mano continua a scrivere.
In questo piccolo spazio concesso voglio raccontarvi del mio nuovo giovedì. in Italia, il giovedì ho sempre mangiato la pizza a casa con la mia famiglia.
Qui a Fianarantsoa la pizza del giovedì ha assunto un valore diverso.
Tutti i giovedì mattina si va in carcere nella sezione femminile.

Si entra da una porticina. C’ è un primo cortile dove ci sono parcheggiate le moto delle guardie. Si apre un cancello e ti ritrovi nel cortile della sezione femminile. E te le ritrovi là a trascorrere la loro vita.
C’ è chi lava i panni, chi gioca a carte, chi prepara il riso sui fornelli e chi ti osserva. Si salgono le scale e ti trovi in un grande salone dove ti aspettano circa 12 donne.


Tra uno sguardo e l’altro impastiamo e cuciniamo la pizza. La pizza è pronta, l’odore è forte, invade tutto il cortile. Ma la pizza non viene consumata lì. Ma quell’odore poi lo portiamo via. Lo portiamo all’interno del cancello blu. La pizza non viene mangiata da chi la cucina, come a casa, ma viene poi venduta in caffetteria, per poi donare il ricavato alle donne.
Ora, della pizza del giovedì di casa qui ne scorgo solo l’odore, odore intriso di speranza e gratitudine.

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