di Giorgia Dell’Uomo

“Che cosa vuoi corpo?
Piccolo cuore notturno
che mi tira per la manica
spella il sonno
dimmi di cosa manchi
parlami con una testa diversa:
qualcosa è sparito
tu
sei accaduto
all’insaputa di me
proseguendo.
Le stelle fisse
un cane vivo
le spalle alla distanza.”

(C.L. Candiani)

Quest’anno per andare a ricontattare i nostri corpi voglio partire dalla poesia. Sento la necessità che c’è bisogno di leggerezza, di essere gentili verso noi stessi e gli altri; quindi, chi meglio della poesia può insegnarci questo?

“Poesia è un atteggiamento, una pratica di relazione con il mondo che consente alle cose, alle persone, agli eventi di mostrarsi a noi, come se nascessero ogni volta. La poesia può essere in tutto, nella felicità come nel dolore. Se la poesia iniziasse a essere vista come un modus vivendi, come un accadere delle cose stesse, come una vibrazione che abita la vita, forse ci aggireremmo in questo mondo con occhi diversi.” (Sara Costanzo, introduzione a “Abitare poeticamente il mondo” di Christian Bobin)

Il filo conduttore del lavoro saranno le poesie di Chandra Livia Candiani, perché le trovo così semplici e profonde allo stesso tempo. Poesie che riescono ad essere accoglienti, ma anche pungenti quando ci parlano di parti di noi date troppo per scontate. Altro elemento interessante della poetica della Candiani è anche l’osservazione della natura e l’estremo contatto con gli elementi naturali: gli alberi, gli animali, gli spazi che viviamo, i nostri silenzi e nostri lavorii interni.

L’Atelier del corpo di quest’anno vuole essere uno spazio da abitare con amorevolezza e gentilezza, nel quale i nostri corpi potranno sentirsi liberi di muoversi, di raccogliersi, di esplodere, di commuoversi ed emozionarsi.
Uno spazio che ci dia la possibilità di sentirci in contatto con tutte le nostri parti e che ci faccia entrare in relazione con l’altro. Saranno narrazioni di corpi e saranno narrazioni poetiche, ma soprattutto, saranno le nostre narrazioni sulle quali si poserà il nostro sguardo gentile e accogliente.

Questo è quello che immagino e desidero per questo nuovo viaggio insieme.

 

Per informazioni scrivere a: lavaligiadegliattrezzi.esf@gmail.com

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