di Flavia De Marchis

12 luglio 2022

Il primo giorno di scuola.
Il primo ginocchio sbucciato.
La prima notte fuori casa.
La prima volta che si guida la macchina.
Il primo giorno di campus in Cascina.
Le prime volte hanno più o meno lo stesso sapore. Quello dell’incertezza, della curiosità. Quello delle domande:

“E’ tutto pronto? Verranno? Cosa facciamo?”
Eravamo tutte perfette stamattina. Impeccabili! Indossavamo tutte la stessa maglia, in formazione, come un squadra di calcio. L’aula era già pronta, anch’essa preparata in ogni minimo dettaglio. Avevamo programmato il piano A, B, C,….Z.
E poi…
e poi…
E poi arriva un piccolo esserino, ma proprio piccolo piccolo. Sulla maglia aveva stampato ben in vista il suo nome M.
Da lì a poco sarebbe stato il nome più urlato, seguito da frasi come:
“M. vieni qui! M. dove vai? Stai attenta! Non farti male!”
Poco dopo è arrivato un altro essere paffuto, molto timido,che non si staccava dalla maglia della mamma.
Da lì a poco avremmo scoperto che in realtà era… un LUPO!
Infine due fratelli, silenziosi e sempre vicini.
S. è la sorella minore, è molto curiosa ma un po’ impaurita. Non vuole sporcarsi le mani con il colore. E’ evidente che ha molta voglia di fare, ma qualcosa la frena.
Infatti, da lì a poco… Colora la sua sagoma anche con i colori a dita, e non si ferma più.
F. è il fratello maggiore. Non parla, non mangia, non si siede a terra. Non gioca, non colora. Non si toglie mai la mascherina. Non sappiamo com’è il suo sorriso.
Ma se anche te stai ferma e in silenzio, lo puoi sentire, lo puoi vedere, e lui questo lo sa.
Chissà cosa succederà, da qui a poco!

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