di Giorgia Dell’Uomo

“Lo studio della maschera neutra sviluppa sostanzialmente la presenza dell’attore in relazione allo spazio che lo circonda. Lo mette in una condizione di scoperta, d’apertura, di disponibilità a ricevere. Gli permette di guardare, capire, sentire, toccare le cose elementari, con la freschezza della prima volta.”

(J. Lecoq)

Quest’anno il percorso de “L’Atelier del corpo – Il teatro fisico come strumento educativo” sarà un viaggio dentro la maschera.

Forse in un tempo come quello che stiamo vivendo sembra quasi beffardo lavorare con delle maschere, ma sono convinta più che mai dell’importanza di questo  lavoro soprattutto in questo momento.

Indossare una maschera, anche se non siamo degli attori, ci mette immediatamente in una dinamica di gioco, ci sentiamo più liberi di fare o esprimere delle cose, sentiamo il nostro corpo più libero e spontaneo nei gesti.

Quando eravamo piccoli giocavano sempre a vestire i panni di altri personaggi, adoravamo il carnevale perché per un giorno potevamo essere chiunque desiderassimo: un eroe, una principessa, un animale, un personaggio delle favole o un lavoratore di qualsiasi tipo. Per un giorno eravamo un’altra persona, ma non per questo smettevamo di essere noi stessi.

In questo laboratorio ci confronteremo con tutti i ruoli che giochiamo ogni giorno nelle nostra vita e tutti i nostri aspetti caratteriali, con l’obiettivo di riconoscerci in tutti questi, ma scoprendo che possiamo non identificarci in essi, che siamo tutte quelle cose, che fanno parte di noi, ma che non siamo solo quello. Torneremo al gioco del “come se…” e la maschera ci darà la possibilità di giocare i diversi ruoli, riconoscerli e accoglierli.

Sarà un percorso che vissuto in gruppo ci darà la possibilità di confronto, plasmeremo i nostri corpi grazie all’aiuto dei nostri compagni, saremo importanti occhi esterni per gli altri e attraverso lo sguardo degli altri riusciremo a conoscerci meglio e scoprire i nostri talenti.

Allo stesso tempo sarà anche un lavoro individuale in cui impareremo ad ascoltare il nostro corpo, a sviluppare tutti i nostri sensi e potremo costruire le nostre maschere.

Questo binomio, gruppo e singolo, ci darà la possibilità di poter adattare il lavoro laddove in alcuni momenti non sarà possibile incontrarci di persona per le normative vigenti. Il programma sarà arricchito anche da momenti teorici sulla storia della maschera e del suo utilizzo come strumento pedagogico ed educativo.

Per consultare il calendario e le informazioni per l’iscrizione, vai alla sezione della Valigia degli attrezzi del nostro sito!