Quest’anno gli educatori e le educatrici senza frontiere non partiranno. Ci prenderemo il giusto tempo per rigenerarci ed essere pronti a preparare nuovamente lo zaino e portare avanti i nostri progetti in giro per il mondo.
Vogliamo però raccontare i nostri viaggi, partendo dalle foto più significative.
Buon viaggio insieme a noi.

Scritto da Simona Di Gallo

Frammenti di viaggio dal mio diario
Io mi ricordo la preparazione, la partenza, il viaggio.
…. Esattamente un anno fa mancava una settimana alla mia partenza, al mio primo viaggio Esf
Madagascar, Ambalakilonga.

Milano. 20 agosto 2019
-7 giorni alla partenza
7 giorni e parto per quel posto che tanto mi sono immaginata, per quel cancello blu che è punto di arrivo e punto di partenza.
Preparare la valigia è sempre complicato e io che pensavo che Esf mi aiutasse a ridurre il mio bagaglio all’essenziale.
Sarebbe bello partire senza valigia.
Ho sentito Vero e Tere.
Ho chiesto a Giuli consigli per le valigie da portare, io sono una frana mi porterei dietro tutto.
Perchè vuoi partire cosi tanto? Cerco la risposta mentre mi preparo a prendere quell’aereo per la prima volta nella mia vita, quell’aereo che mi porterà molto lontana da casa.
Cos’è casa?
Una volta partita cambierà casa, cambierà anche un po’ , famiglia.
Spero di godermi ogni fatica. Spero di tornare piu leggera.
Spero di riuscire a godermi ogni secondo e di ogni sorriso.

Il viaggio. 26 agosto 2019.
-1 giorno
-14 ore
Finalmente ho chiuso tutte le valigie. Aspetto di partire. Aspetto Ale e Giuli.
Ore 23:30
Sono andata a prendere Ale e Giuli alla fermata della metro vicino a casa.
É bello avere degli Esf come ospiti, anche se un po’ strano visto che praticamente non ci si conosce.

27 agosto 2019
Ore 2:30 partenza da casa mia con Ale Giuli e i miei che ci accompagnano per andare Malpensa
Ore 6:00 partenza aereo il check in è andato bene
Sono vicino al finestrino, Ale leggendomi in faccia la mia preoccupazione da volo mi dice: “Dormi poi andrà meglio”
Scalo a Parigi, riesco a sentire un po’ di amiche che mi augurano “buon viaggio”
Riprendiamo l’aereo, il prossimo scalo sarà Antananarivo, la capitale del Madagascar
Ore 15:41
La noia si fa sentire, sono seduta tra Giuli e Ale
Mi chiedo come sarà una volta arrivati
Ore 16:10
Ho male alle gambe e alla schiena, anche se mi sono alzata mille volte, cercherò di dormire ancora un po’.
Ore 19:30
Andrà bene e sicuramente ne varrà la pena, sono sicura.
Ale dorme. Mi ricorda D.
Ore 22:15
L’arrivo alla capitale, la coda per il visto, cambiamo i soldi e dopo qualche problema di lingua riusciamo a prendere i taxi che ci portano all’Oratorio Don Bosco Ivato dove passeremo la notte.
Ore 00:00
In camera con la tutor, dopo un “immersione” nello spray “anti-qualsiasi genere di insetto” mi metto a letto.

Pensieri in viaggio. Antananarivo. 28 agosto 2019
Secondo giorno di viaggio. Oggi arriveremo a destinazione e non vediamo l’ora
Ore 7:00
Siamo già svegli da un’oretta e mezza, sono arrivati a prenderci con un pulmino ma il problema è stato il tetris con le nostre valigie e zaini, finalmente si riparte e il viaggio ricomincia nel traffico della capitale.
Ora la straniera sono io.
Panni stesi lungo la strada e la gente, soprattutto le donne, sedute ad aspettare che il sole faccia la sua parte di lavoro, o almeno cosi mi sembra.
Sguardi di bambini e mattoni ovunque. Chissà cosa ci costruiranno?
Ore 8:00
Siamo finalmente fuori dalla caotica Antananarivo.
Ore 11:00
Compriamo l’acqua, mi sembra che ci sia sempre un grande traffico qui. Ho dormito un paio di ore, passiamo di città in città, di paese in paese.
Ilempona. Morarno. Spero di avere appuntato bene questi nomi.
Dopo una breve ma “rappresentativa” pausa pranzo, di quello che sarà nel prossimo mese, si riparte.
Ore 15:44
Passiamo anche da Ambositroa.
Ore 18:00
Il nostro primo tramonto africano.
Nel pulmino scende il silenzio anche se nessuno di noi stava dormendo in quel momento.
Forse l’adrenalina del quasi arrivo ci stava tenendo svegli, almeno per me era sicuramente cosi.
La stanchezza era tanta ma non volevo perdermi nemmeno un secondo di tutto quello che di nuovo c’era intorno a me.

Ore 19:00
Siamo arrivati, il grande cancello blu, che ho sempre visto negli articoli scritti dagli altri Esf, ora è proprio li davanti a me.
Rivedo Sara e Anna, e veniamo accolti da Rosario e Cristina ma anche da Ludovica e i ragazzi di Ambalakilonga che si presentano uno dopo l’altro.
Non riesco a capire i loro nomi ma l’accoglienza è davvero bellissima, come se ci conoscessero da sempre.
Nemmeno il tempo di salutarci e ci hanno già portato le nostre valigie in camera.
Ricordo uno dei ragazzi piu piccoli che ha preso la mia.
Ci avevano aspettato per il momento serale in cui cantano il Padre Nostro, un momento che poi ci ha accompagnato tutti i giorni.

Ore 19:30
Io mi ricordo la cena tutti insieme e una bellissima tavolata.
Io mi ricordo il sorriso dei ragazzi e l’ accoglienza di Rosario.