di Giulia Cambareri

Caro Educatore senza Frontiere, ti scrivo questa lettera per ringraziarti.

Gratitudine immensa e profonda è ciò che mi porto dentro dopo questo percorso; porto con me una parola: un GRAZIE in tutta la sua potenza e che viene dal cuore.

Caro educatore con te ho capito proprio l’importanza di seguire il proprio cuore, l’importanza di ascoltarlo e la bellezza di portarlo di fronte al cuore degli altri. Ho dunque imparato che avere riguardo per gli altri è una questione di cuore e significa riconoscere ciascuno e cercare di comprendere qual’è il suo battito, cosa lo muove, cosa lo fa sentire vivo; significa comprendere soprattutto che ognuno ha la sua vibrazione, colorata di nell’unica sfumatura che non si riprodurrà identica sulla tela della vita.

Le differenze sono ciò che ho apprezzato di più della tua essenza, Caro Educatore, le differenze di ogni filo che crea il tuo tappeto, intrecciandosi e componendosi con gli altri in un’armonia che fa volare.

Sul tuo tappeto magico ci si sente così bene e a proprio agio, accolti e supportati; il tuo tappeto magico sospende con incanto sopra la bellezza del mondo e dell’umanità, che suscita emozioni talmente forti e piene che ti toccano e non possono che richiamarti e trascinarti di nuovo lì, giù, in mezzo al mondo: è da lì che vieni.

Così il mondo si attacca a te, si prende qualche filo e lo fa suo, e poi ci intreccia il filo della propria anima alla tua. Allora la Magia si cala e tu, tappeto, ti riconosci proprio lì, tra gli altri, tra la gente.

Ora la tua bellezza è arricchita dalla creazione di legami sinceri e il tuo colore si fa più vivo. Ora sì che sei pronto a volare alto, ma a farti volare sarà quella vibrazione sottile che solo in cuor si può sentire.