Scritto da don Antonio Mazzi

Se la nota dicesse “non è la nota che fa la musica…” Non ci sarebbero le sinfonie di Beethoven.

Se la parola dicesse “non è la parola che può fare un libro” non ci sarebbero i Promessi Sposi.

Se la strofa dicesse che non è la strofa che fa le poesie, non esisterebbe la Divina Commedia.

Se la pietra dicesse “con la pietra non si fanno i muri” non ci sarebbe il Duomo di Milano.

Se l’acqua dicesse “con una goccia d’acqua non si fanno i fiumi” non ci sarebbe il Po.

Se un chicco dicesse” non è un chicco di grano che fa nutrire il mondo” non ci sarebbero i forni del pane.

Se l’uomo dicesse “non è un gesto d’amore che può salvare l’umanità” non ci sarebbero giustizia, pace, dignità, famiglia, felicità.

Se un euro dicesse “con un euro non compri nemmeno un panino” non ci sarebbero le banche, le industrie, i supermercati.

Se il Signore avesse detto “con Adamo mi rovino la stima, è meglio fermarsi agli animali” non ci sarebbe stato il popolo eletto e nemmeno NOI.

Se ognuno di noi dicesse “Non sono nessuno, perciò…” non ci sarebbero mai stati …Benigni, Verdi, leopardi, Colombo, Walt Disney, Papa Francesco, Marco Polo, Galileo Galilei, Pasolini, De Gasperi.

Ognuno può diventare qualcosa, che non è ancora, e che è la parte migliore di sé.

Ognuno ha una sua vocazione, una via alla propria eccellenza e al bene comune, un non ancora che aspetta di diventare “già”.

Ognuno non deve aspettare di essere quantità e qualità. Sono sempre stati i piccoli, i borderline a cambiare il mondo.

Cosi noi di ESF.

Non abbiamo aspettato nemmeno le tre caravelle o l’arca di Noè, o la barca sul lago di Tiberiade.

Siamo partiti oltre le frontiere, scalzi, disordinati, squattrinati. Abbiamo fatto del cammino il testo unico, sul quale laurearsi, in “scienze degli incontri”.

I nostri infradito la sanno più lunga della laurea in pedagogia, psicologia ed economia.

Da incoscienti, chiediamo anche a voi di far parlare i piedi, sognando strade impossibili.

Sono i sogni che hanno salvato Beniamino e tutti i suoi fratelli; sono stati i sogni a convincere Giuseppe che una ragazza poteva generare Dio, in una grotta.
Saranno i sogni che riporteranno le gambe nostre, poco abituate a solcare sentieri sepolti dai detriti di questa nuova decapoli, a riscoprire un nuovo umanesimo.

 

Condividi su: