Angola

20 Nov

Angola/Tra pace e paura. Il mio controsenso dell’Angola

di Francesca Cervo Vorrei portarvi con me, in quella terra che è stata casa, in quelle strade che sono state desideri di speranza e in quei sorrisi che fanno ritornare all’essenzialità della felicità. Non riesco mai a trovare le parole giuste per l’Angola, quando mi chiedono e ci chiedono “ma perché tornate lì?” Sul nostro viso si forma una piccola curva all’insù, si sospira e le parole danno voce al cuore. Si torna per capire, per dare nuove...

17 Nov

Angola/Sou Eo

di Diana Fortini A Saurimo, in Angola, si viene svegliati dai canti e dagli avvisi ai megafoni per l’inizio della scuola. La mattina ha i suoni di una festa. Ci sono scuole tutto intorno alla struttura dove siamo ospitati. La giornata inizia presto tra i canti e il rumore della strada polverosa affollata di bambine, bambini, ragazzi e ragazze ingrembiule. C’è qualcosa che colpisce, che rimane ancora un ricordo vivido delle strade attraversate inAngola. È qualcosa che va oltre l’unicità dei loro...

25 Ott

Angola/La bellezza delle piccole cose

di Maria Frascoli L’Angola mi ha accolto, dopo un lungo viaggio, con un incantevole tramonto. Ed è pensando a questa meraviglia che, se dovessi accostare un colore all’Angola sceglierei sicuramente il rosso! Rosso perché è il tono che mi ha subito abbracciato:rosso come la terra,rosso come il sole,rosso come il cielo al finire delle giornate,rosso come le forti emozioni che il suo popolo ti fa provare. Fin dalla prima sera a Luanda, il cielo tinto di rosso ha aperto i miei occhi e...

20 Ott

Angola/L’Angola insegna la spontaneità di inventare, di creare, di trasformare

di Luisa Passannanti Una delle prime cose che mi è balzata all’occhio dell’Angola, soprattutto nelle due grandi città come Luanda e Huambo, è stata la grande quantità di rifiuti sparsi ovunque. Forse perché ci hanno bombardato qualche anno fa di notizie che ci ritenevano responsabili della distruzione del nostro pianeta, ci siamo più o meno abituati a rispettare l’ambiente e a sapere a memoria dove vanno i rifiuti di vario tipo. Non si vede spazzatura ai bordi della strada, non si...

25 Set

Angola/Chi sono i supereroi?

di Silvia Grugnaletti Sono passati quattro anni dal mio ultimo viaggio con Educatori Senza Frontiere ed ero proprio qui, in Angola, nella comunità Criança Feliz di Huambo, insieme ai ragazzi e agli educatori che, qualche settimana fa, ci hanno accolto con grande entusiasmo e affetto. C’era molta attesa, sia da parte nostra che dei ragazzi: siamo tutti cambiati, cresciuti, abbiamo molte cose da raccontarci, ma lasciamo che i giorni trascorrano in maniera lenta e serena, condividendo i ricordi e i pensieri...

01 Set

Angola/ Um Olhar Atento Desobre Virtudes

di Laura D’Addario La jeep sobbalza da una parte all’altra, corre nella rossa terra sparsa per la vegetazione incolta, mai toccata. È tutto più verde di quello che uno si immagina; lungo la via si incontrano bambini che giocano con le ruote delle auto, salutando energicamente chiunque passi e si affacci dai finestrini; per quelle strade è raro ricevere visite. Una donna vestita di blu, rosso e giallo trasporta sulla sua testa un’enorme scatola di metallo, è elegante. Sembra sfidare qualsiasi legge...

20 Ago

Angola/ Il ritmo della confusione

Scritto da Chiara Farmehini Luanda, 10 agosto 2022 È rimasta solo un’ora prima di ripartire per l’Italia. Mi siedo nel portico davanti casa per riordinare un po’ i pensieri. Il vento muove le foglie degli alberi. Mi fermo ad ascoltarlo, ho sempre adorato questo fruscio delicato. In lontananza, sento anche i rumori della strada principale, sulla quale ogni giorno sfrecciano un numero strabiliante di macchine, che si sfiorano continuamente senza mai toccarsi, come in una danza dai ritmi imprevedibili. Sento anche i...

14 Ago

Angola/ L’altalena

Scritto da Elisabetta Pagliuca Siamo alla ludoteca dell’ospedale. Fuori c’è un piccolo parco con dei giochi. La casetta, lo scivolo, il dondolo e l’altalena. Già, l’altalena. O meglio le altalene. Sono quattro e oggi sono tutte occupate. I bambini ci salgono e provano a dondolarsi, ma non ci riescono da soli. Gambe penzoloni, braccia sulle catene che reggono la seduta, si guardano intorno. Chiedo se hanno bisogno di aiuto. “Empurra” mi dicono: “Spingi”. Io naturalmente lo faccio. Li spingo, tutti, a...