Saluto di Cristina Mazza al termine della celebrazione di saluto a don Mazzi – 3 agosto 2026
Tempo fa ci regalasti queste parole….
Vi ho amato e vi amo,
come i padri amano i figli. Vi ho portati dentro di me come si portano le pietre preziose. Però non sono fatto per le moine, le smorfie, le pantomine affettuose.
Voglio fatti, rischi, dedizione totali. Rimango un padre vagabondo, grezzo, che ama i marciapiedi, gli avamposti, le tende.
Odio le strutture, odio tutto ciò che puzza di borghesia, di sedentarietà, di cupidigia, di beghinismo.
Vi ho amato da borderline, in modo disordinato. Rimango un padre esigente.. difficile, scorbutico. Porcospino fuori tenerissimo dentro.
Per me tutto ha avuto e ha il sapore della tenerezza: la stretta di mano, lo sguardo, la carezza, il tono della voce, l’anticipo del pensiero, la preoccupazione. Una frase intuita mi regala la sensazione di sapere ancora prima di udire.
Tutto dovrebbe avere il sapore di un’immensa carezza che non smette mai di farsi sentire con il suo tocco sottile, quasi a garantire una presenza eterna.
Noi ci meritiamo l’eternità….già qui. Ci sono emozioni e regali che la vita dona che hanno il sapore dell’eternità, che non saranno mai destinati all’estinzione. Noi ci meritiamo l’eternità in questo amore nato e cresciuto quasi per caso, ma cercato e desiderato nel tempo. E’ un’eternità che ci aspetta e che trascende l’oggi, quasi liberatoria nelle difficoltà del quotidiano, che ci obbliga a alzare lo sguardo e a fare memoria dentro di noi. (Don Antonio)
Caro don, prendiamo questa eredità, e guardiamo avanti con speranza e fiducia
Ma prima di congedarci…
Grazie per averci accolto nella tua casa e averci reso protagonisti di un viaggio infinito
per non aver nascosto la verità mai e averci insegnato il coraggio della scelta
per averci scelti uno per uno, non un caso, non il destino, ma uno sguardo, un’intuizione
per non aver mai lasciato nulla di intentato anche quando sembrava tutto impossibile
per ogni cuore toccato e per ogni dolore accolto
per questa eredità che ha guidato le nostre vite, che si fa viva nel presente e che ci proietta nel futuro
Per il lungo cammino insieme e per quello che verrà, passo dopo passo
Grazie per aver lottato contro le disgrazie del mondo portando sempre una voce fuori dal coro
Per aver “redarguito le istituzioni” e per aver detto la tua quando la Chiesa è stata troppo severa
Per essere stato per Milano una presenza vera, rigorosa attenta alle fragilità nascoste
Per non aver mai lasciato indietro nessuno.
Per averci insegnato che i sogni sono sempre giovani
Te ne vai, ma mai via veramente e noi rimaniamo qui e continuiamo a camminare su strade impossibili
Ciao don…. Almeno lassù non far arrabbiare il Padreterno.
Avrai ormai incontrato il Padre …. Cerca di non brontolare!
E ora ci salutiamo don…. Cosi come sempre hai fatto tu…CIAO CIAO CIAO!

