Brasile/ Esperança
Scritto da Aurora Colantonio Cristine non conosce i suoi genitori: era troppo piccola quando è andata in adozione. Non conosce neanche i loro nomi. Per i primi nove anni della sua vita ha vissuto con
Brasile/ Appunti di vento
Scritto da Chiara Romano Succede in un attimo, o forse in molti anni, il vento ti chiama e tu decidi di partire. Allora prepari la valigia, zaino in spalla e parti. Parti tu e lasci
Brasile/ L’importanza di essere qui
Scritto da Francesca Cavone Si parte sempre con alcune aspettative, come sarà questa esperienza? Quali persone incontrerò? Cosa imparerò? Cosa cambierà nella mia vita una volta tornata? In particolare però mi sono chiesta se sarei
Brasile/ Perchè Educatori senza Frontiere?
Scritto da Giorgia Dell’Uomo La giornata ESF serve a farci conoscere alle persone che incontriamo nei nostri viaggi.
Brasile/ La tavola è casa
Scritto da Lara Zizolfi Entriamo a Vida Nova per la prima volta e ci soffermiamo nel refettorio, è uno spazio grande, nuovo, pulito.. ci sono tanti tavoli, Leonardo ci spiega che i ragazzi si siedono
Brasile/ La conchiglia scartata
Scritto da Valentina Luise Cammino sulla spiaggia più lunga del mondo. 250 km dal Brasile all’Uruguay di spiaggia brulla e deserta. Decido di raccogliere delle conchiglie, enormi, bellissime… senza accorgermene inizio a selezionarle, o meglio
Brasile/ In fondo a via della speranza
Scritto da Francesca Maroni In Brasile, a Rio Grande, c’è una via che si chiama Via della Speranza. E’ una strada che devia da quella principale, che ti porta a svoltare, a lasciarti alle spalle
Brasile/ Le persone che raccontano il viaggio
Scritto da Giulia Franceschina Si atterra. Ecco che in meno di 24 ore mi trovo in un luogo altro, in un continente diverso immersa in una cultura che è da comprendere, da scoprire passo dopo
Brasile/ Una vida nova
Scritto da Valentina Andreuccett I. è andato via. È uscito da quel cancello su cui è scritto “Comunidade Terapêutica”.
Brasile/ Fogli bianchi
Scritto da Paola Tenaglia Mi ritrovo qui con lo sguardo fisso a stringere tra le mani un filo per poter legar insieme i tanti fogli disordinati, le storie che ho incontrato in questi quindici giorni.
Brasile/ Tu, un giorno, mi vedrai?
Scritto da Giulia Ranaldi Chi sono io per poter guardare così da vicino, stabilire un contatto con la tua storia, chi sono io per smascherarti per scoprire la tua emozione presente, conoscendo il tuo passato.
Brasile/ Du-du costruisce ponti
Scritto da Giulia Ranaldi Du-du e’ Eduardo, ma tutti lo chiamano Du-du. Sono passati sette giorni da Du-du. Per sette giorni ho pensato a Du-du e finalmente la mano mi da’ retta.












