di Greta Poteri

I servizi ad Ambalakilonga sono tanti e molteplici sono quelli fuori dalle sue mura, da un movimento che ha una propria logica, nel tempo sono nati: una comunità per ragazzi preadolescenti e adolescenti, una scuola dell’infanzia che si prende cura di bambini dai 3 ai 5 anni circa, “Human” ovvero una scuola che forma educatori del domani, una Caffetteria (social place) che offre il servizio mensa, una casa nel quartiere per gli universitari, un servizio di doposcuola e un progetto per il turismo sostenibile.

Questi sono i servizi interni ma ce ne sono moltissimi altri che si svolgono all’esterno.

Ambalakilonga è un posto che ha un grandissimo potenziale trasformativo e che non se lo lascia di certo scappare. Perché dico questo? Come ci ricorda Nelson Mandela “l’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo” e questa frase la si trova scritta anche nelle classi di Human.

Ma oltre a dire questo posso portarvi anche degli esempi concreti che possano far capire come Ambalakilonga sia così potente da creare possibilità reali per le persone che ci entrano.

Posso iniziare parlandovi di E., un ragazzo della comunità che nonostante abbia iniziato gli studi unpo’ in ritardo rispetto ai suoi coetanei ha trovato a suo tempo cosa fare della sua vita ascoltandosi e trovando le proprie passioni. E. ama giocare a basket, ha imparato a suonare la chitarra e adesso è patentato! L’abbiamo visto crescere nel tempo in cui siamo stati qui, dalla comunità in cui era leader positivo è passato nell’appartamento con gli universitari e ha iniziato a tracciare la strada per il suo futuro iscrivendosi alla scuola alberghiera della città di Fianarantsoa. Più volte siamo andati a trovarlo mentre era in prova in sala o nella sua amata cucina.

Potrei raccontarvi della Maternelle, la scuola dell’infanzia si chiama APE che sta per “Ambalakilonga Pour les Enfants”. La scuola ha dei costi accessibili anche alle persone che si trovano in grande difficoltà economica e il programma scolastico malgascio è molto diverso da quello italiano. Qua, già dai primi anni, insieme agli animali, canzoni e basi di igiene personale si imparano lettere e numeri. In Madagascar la scuola è obbligatoria fino a 16 anni ma molti non hanno la possibilità economica di far continuare i figli a studiare. Per questo motivo dai primi anni si cerca di far sapere ai bambini il minimo indispensabile per evitare l’analfabetismo.

Posso parlarvi di H., una studentessa di Human molto attenta e capace che alla fine del suo tirocinio presso la scuola francese privata René Cassin che si trova nel cuore della città, le è stato chiesto di lavorare lì continuando a prendersi cura di una bambina con disturbo dello spettro autistico.

Anche M. è un ottimo esempio di educazione capace di generare futuro. Lui è un ragazzino di 12 anni capitato qua per caso per iniziare il doposcuola anche se lui in realtà a scuola non c’era mai andato. Insieme si è iniziato a scrivere e leggere ma soprattutto con il tempo è diventato capace di stare insieme agli altri bambini.

Posso raccontarvi di una lavoratrice di Ambalakilonga con una storia complessa che non si sa dove abbia trovato la forza di essere resiliente e di chiedere aiuto, per lei e per i suoi 4 figli (la più grande di 11 anni). Ha trovato il coraggio di non stare in una situazione orribile ma comoda, ha messo davanti l’amore per sé stessa e soprattutto dei suoi figli…e non è scontato.

Anche la storia di M. rende chiaro il potere di questo posto. Lui è un ragazzo cresciuto all’Orphelinat accanto al centro e che in preadolescenza è arrivato ad Ambalakilonga. Inizialmente ha preso diverse strade per trovare sé stesso fra cui il seminario. Dopo aver capito che quel percorso non faceva per lui si è iscritto alla scuola di Human ed è diventato educatore. È appassionato di calcio e ha scoperto recentemente un grande talento per la sartoria. Con il tempo è riuscito a essere autonomo in tutto, ha preso casa e ha trovato un lavoro in un Centro Diurno per ragazzi. Adesso è felicissimo e rimane grato
alla struttura.

Posso parlarvi del turismo sostenibile che crea rete fra innumerevoli persone e associazioni.
Della Caffetteria Sociale che ha prezzi molto bassi per garantire dei pasti a persone interne ed esterne, è convenzionata con la scuola alberghiera di Fianarantsoa per far in modo che ci siano studenti che possano fare stage e apprendere come cucinare al meglio. È uno spazio di socialità fra le persone che abitano il quartiere e coloro che abitano il centro, è luogo di scambio, di studio e di gioco. Ambalakilonga fa parte di una rete di Associazioni presenti nel territorio di Fianarantsoa, questa si chiama Piattaforma Miaro e mensilmente ci sono delle riunioni in cui vengono presentate opportunità.

Concludo dicendo che questi sono solo dei piccolissimi esempi di bellezza che si crea qui, ci sono tanti altri esempi che ho potuto vedere ma ce ne sono molti di più che sono stati invisibili ai miei occhi.
L’educazione tenta sempre di dare opportunità di futuro a chi ha la sensibilità di coglierlo. L’educatore mette i primi mattoni ma poi serve la volontà di costruire bene.