di Cristina Mazza
Anche quest’estate Educatori Senza Frontiere si mette in viaggio.
Dall’Europa all’America Latina, dall’Africa ai territori italiani, educatrici, educatori e volontari partiranno per raggiungere realtà con cui l’associazione collabora da anni, portando avanti percorsi di formazione, animazione educativa
Per ESF il viaggio non è mai una semplice esperienza di volontariato. È un’occasione di incontro, di scambio e di crescita reciproca. È la possibilità di costruire relazioni autentiche con le comunità locali e di condividere strumenti educativi, competenze e riflessioni che possano generare cambiamento.
Sono più di 50 gli Educatori Senza Frontiere che ogni anno scelgono di partire come volontari. Prima della partenza affrontano un percorso di formazione serio e impegnativo che offre loro strumenti, competenze e consapevolezza. Un cammino necessario per prepararsi all’incontro con l’altro e per vivere il viaggio come un’esperienza di ascolto, scambio e crescita reciproca.
Partire con ESF significa mettersi in gioco in contesti segnati dalla precarietà, dall’emarginazione e da diverse forme di povertà: economica, sanitaria, sociale, educativa e familiare. Significa entrare in punta di piedi nelle comunità che ci accolgono, riconoscendo il valore delle persone e delle risorse già presenti nei territori”
Le destinazioni di quest’anno raccontano la ricchezza e la varietà dell’impegno di Educatori Senza Frontiere.
In Madagascar, presso il Progetto Ambalakilonga a Fianarantsoa, il gruppo sarà coinvolto in attività di formazione e animazione educativa a fianco degli educatori e dei giovani del territorio.
In Brasile, nella Comunità Vida Nova del Rio Grande do Sul, l’intervento sarà dedicato alla formazione dell’équipe educativa, con l’obiettivo di rafforzare le competenze e sostenere il lavoro quotidiano degli operatori.
In Bolivia, nella Diocesi del Pando a Riberalta, ESF realizzerà percorsi formativi rivolti alle équipe educative e agli insegnanti, promuovendo una riflessione condivisa sulle pratiche educative e sull’accompagnamento dei minori e dei giovani.
In Romania, presso l’Asociatia Lumea lui Pinocchio nelle città di Panciu e Marasesti, il viaggio sarà caratterizzato da attività di formazione e animazione educativa, in continuità con una collaborazione consolidata nel tempo.
In Albania, insieme all’Associazione Casa Rozalba di Gjader, Educatori Senza Frontiere accompagnerà un percorso di formazione rivolto agli animatori dell’oratorio, sostenendo il loro ruolo educativo all’interno della comunità.
Accanto ai viaggi internazionali, ESF sarà presente anche in Italia con due importanti esperienze educative. All’Isola d’Elba, presso la Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi, prenderà vita il Campus Adolescenti, uno spazio dedicato alla crescita, alla condivisione e alla scoperta di sé. A Milano, negli spazi di Spazio 47, si svolgeranno il Campus Adolescenti e il Campus Bimbi, occasioni preziose per sperimentare attività educative, relazioni significative
Esperienze diverse, contesti differenti, ma un unico orizzonte: mettere l’educazione al centro. Ogni viaggio nasce infatti dalla convinzione che l’incontro tra persone, culture e comunità possa generare apprendimento reciproco, rafforzare legami e aprire nuove possibilità di crescita.
Chi parte porta con sé competenze, entusiasmo e disponibilità all’ascolto. Ma porta soprattutto la consapevolezza che ogni esperienza educativa è uno scambio, in cui tutti hanno qualcosa da insegnare e qualcosa da imparare.
Per questo i viaggi di Educatori Senza Frontiere non terminano con il ritorno a casa. Continuano nelle relazioni costruite, nelle esperienze condivise, nelle testimonianze che arricchiscono le nostre comunità e nella volontà di continuare a costruire, insieme, un mondo più giusto attraverso l’educazione.
Buon viaggio a tutte e tutti coloro che partiranno in questa nuova avventura.

