di Veronica Perego

Brasile, agosto 2025

Il Brasile mi accoglie con il suo calore unico, quell’intreccio di vita, contraddizioni e umanità che ti attraversa come un vento improvviso. Ogni volto che incontro racconta un cammino complesso, fragile e allo stesso tempo sorprendentemente luminoso.

In quei giorni capisco una cosa semplice e allo stesso tempo radicale: fermarsi è necessario. Fermarsi per ascoltare l’altro, ma anche per ascoltare se stessi. Fermarsi per non essere trascinati dalla velocità del mondo. Fermarsi per dare un nome a ciò che si sente, a ciò che si teme, a ciò che si spera.

In un luogo dove ogni persona sta ricostruendo la propria vita pezzo dopo pezzo, il tempo assume un altro valore: diventa un compagno, un alleato, non più un nemico da inseguire. Lì ho visto come il silenzio, la lentezza e la cura diventano strumenti di resilienza. Quelle pause, spesso cariche di emozione, sono spazi in cui qualcosa può finalmente rinascere.

E così, nella Vigilia di Natale, questo bisogno di fermarsi si fa ancora più evidente. La notte in cui il mondo sembra attendere qualcosa – una promessa, un cambiamento, una luce – diventa il momento perfetto per tornare a sé. È in questa atmosfera sospesa che l’attività del Caviardage trova un significato ancora più profondo. Sedersi davanti a una pagina in silenzio, lasciarsi scegliere da alcune parole, oscurarne altre, creare un piccolo frammento poetico, è un gesto che dice: “Mi concedo tempo. Mi concedo ascolto. Mi concedo spazio.”

Alla fine, la vigilia è il tempo che ci concediamo prima di tornare a vivere davvero:
un momento di attesa, di ascolto, di verità.
Un tempo per sé.
Un tempo che cura.
Un tempo che ricostruisce.

Materiali necessari

  • Una pagina stampata (o fotocopiata) da un libro, una rivista, un articolo online
  • Una matita
  • Un pennarello nero (o più colori)
  • Facoltativo: matite colorate, pastelli, stickers

Fase 1 — Preparazione del testo

  1. Scegli una pagina che ti ispira: può essere narrativa, poetica o anche un articolo di giornale.
  2. Leggila una volta velocemente senza pensare troppo.

Fase 2 — Caccia alle parole significative

  1. Rileggi il testo lentamente.
  2. Cerchia le parole che ti colpiscono di più:
  3. emozioni
  4. immagini
  5. parole belle al suono
  6. concetti che ti rappresentano oggi
  7. Non cercare una frase subito: lascia che le parole ti “trovino”.

Fase 3 — Costruisci il tuo messaggio

  1. Dalle parole cerchiate, prova a collegarle tra loro.
  2. Aggiungi piccoli connettivi solo con la mente (non scriverli).
  3. Crea una micro-poesia, un pensiero o un messaggio segreto.

Fase 4 — Il caviardage

  1. Con il pennarello nero annerisci tutte le parole non scelte, lasciando libere solo quelle del tuo messaggio.
  2. Puoi:
  3. creare forme, cornici, linee
  4. decorare lo sfondo con colori o disegni
  5. dare uno stile che rispecchi l’emozione che vuoi comunicare

Fase 5 — Condivisione personale

Quando hai finito, guardalo come se fosse un piccolo quadro.
Chiediti:

  • Cosa racconta di me?
  • Quale parte di me volevo mettere in luce?
  • Cosa ho scoperto durante questo processo?

Non serve condividerlo con nessuno: può restare il tuo messaggio segreto.

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