di Rosario Volpi

Ad Ambalakilonga, ogni mattina inizia con una piccola folla di bambini che arrivano correndo, qualcuno con un quaderno sotto il braccio, qualcuno tenuto per mano da un fratello più grande. È un’immagine semplice, ma racconta bene cosa significa avere finalmente uno spazio pensato per loro: una scuola che li accoglie, educa e aiuta a crescere. Quest’anno, la scuola materna A.P.E., grazie al sostegno della Fondazione Prosolidar, ha potuto trasformarsi in un luogo ancora più vivo: sono stati costruiti nuovi servizi igienici, rinnovata l’area giochi e aggiunta una copertura che permette ai bambini di giocare e muoversi anche quando il cielo si riempie di nuvole, come accade spesso qui nella stagione delle piogge. 

Le maestre, gli educatori e i volontari di Educatori Senza Frontiere hanno fatto il resto: storie, colori, materiali nuovi, attività che permettono ai bambini di scoprire le loro capacità e di sentirsi al centro. La scuola è diventata uno spazio in cui ogni dettaglio — un gioco, un libro, una canzone — ha il valore di un pezzo di futuro consegnato nelle loro mani.

Accanto alla materna, il doposcuola pomeridiano raccoglie bambini e ragazzi che frequentano le scuole pubbliche dei villaggi vicini, dove le classi arrivano a superare gli ottanta alunni. Qui trovano attenzione, sostegno e un clima che permette loro di imparare con più serenità. Non è solo un aiuto nei compiti: è uno spazio in cui sentirsi visti. 

La comunità attorno al centro si è allargata: famiglie, insegnanti, volontari, partner locali. Persino la Ministra della Popolazione e della Solidarietà ha voluto visitare la scuola, ascoltare le storie dei bambini e riconoscere pubblicamente il valore di un lavoro che nasce dal basso e che cresce grazie alla collaborazione di tanti.

E come spesso accade nei progetti che funzionano, l’energia non si esaurisce alla fine delle attività previste. Gli spazi rinnovati sono diventati il cuore di un grande campus estivo che ha accolto trecento bambini dei villaggi vicini, trasformando l’area giochi e le aule in un luogo di festa, movimento e scoperta. Ora si guarda avanti: più bambini da accogliere, nuove collaborazioni da intrecciare, laboratori da portare anche nelle scuole che hanno meno possibilità. Ambalakilonga continua a crescere, un passo alla volta, con la convinzione che l’educazione sia davvero un modo concreto per generare un cambiamento duraturo. 

Questo percorso non sarebbe stato possibile senza il sostegno della Fondazione Prosolidar, che ha creduto con generosità e fiducia nel valore dell’educazione come investimento concreto nella vita dei più piccoli. Il loro contributo ha reso reali spazi, materiali, opportunità e soprattutto quella qualità educativa che oggi i bambini di Ambalakilonga possono vivere ogni giorno.

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