di Samuele Cainarca
“Dove le parole non arrivano, la musica parla”, diceva Beethoven.
Ed è proprio così: in un luogo come il Madagascar, dove la lingua può diventare un ostacolo, la musica è il ponte che unisce e permette di comunicare. Oggi lo scopriremo anche noi attraverso una piccola attività musicale.
Partiremo dal nostro corpo, il primo e più immediato degli strumenti per poi concludere con la nostra voce.
Il battito delle mani – a seconda della posizione, dell’intensità e del modo in cui si incontrano – può generare una quantità infinita di suoni. Insieme sperimenteremo come questi suoni, combinati con creatività e ascolto reciproco, possano trasformarsi in una vera e propria orchestra sinfonica di corpi connessi.
Per rendere tutto ancora più coinvolgente, accompagneremo l’attività con un racconto onomatopeico. Conosceremo così i protagonisti della nostra storia: “PA” e i suoi due inseparabili amici “TIT-TI”. Insieme formano il gruppo chiamato “TEKETEKE”, famoso perché porta ritmo, allegria e risate ovunque passi.
E quando alla fine i nostri personaggi si salutano e ciascuno torna a casa… il cerchio si chiude nel silenzio.
“Shhhhh…”
Durante questo Avvento, scegli di fare un gesto speciale!
Grazie ai Panettoni 4Exodus possiamo trasformare un gesto semplice in un impatto reale: costruire un pozzo ad Ambalakilonga, dove l’acqua non è un’abitudine, ma un bisogno urgente.
Scegliendo un panettone artigianale, sostieni i ragazzi in percorso di rinascita nelle comunità Exodus e porti acqua potabile ai bambini e alle famiglie del villaggio in Madagascar.
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