di Sara Radice
Oggi voglio raccontarvi del campus bimbi, una realtà che con il passare dei giorni diventa un po’ una grande famiglia; noi volontari viviamo per due settimane nella sede principale della fondazione Exodus di Milano dove si svolgono le giornate e i bambini arrivano ogni mattina chi a piedi, chi in monopattino, certo è che ognuno fa un tragitto diverso per attraversare questa grande città e arrivare a destinazione.
C’è chi a Milano ci vive da sempre e chi solo da pochi mesi, chi comunica con le parole e chi con lo sguardo, chi arriva con un entusiasmo travolgente e chi con tanta fatica, sicuramente il campus bimbi è un viaggio di Educatori senza Frontiere in Italia che sa di mondo e questo per me è stata una bellissima sorpresa!
In questo angolo della città noi volontari abbiamo provato a creare uno spazio senza frontiere, dove ogni mattina ognuno viene accolto con il saluto che preferisce e dove fanno da guida i desideri: “Leggiamo un libro?” “Giochiamo a carte?” “Da grande vorrei…”.
In questo luogo il tempo è scandito da una routine che a volte comporta la fatica di dover fare anche quello che non si sceglie, di imparare il compromesso ma soprattutto di scoprire la bellezza di immaginare insieme, eh sì perché insieme abbiamo creato cose meravigliose.
I colori hanno accompagnato le nostre giornate e abbiamo scoperto che con loro si possono fare un’infinità di cose, abbiamo saltato, ballato, dato vita a nuove forme e persino cucinato.
C’è poi il momento del pranzo che improvvisamente rallenta il tempo e ogni giorno ci meraviglia il modo di viverlo dei bambini, si stendono i teli a terra e qualcuno dice “compartimos”, ognuno mette al centro il proprio pranzo e lo condivide con gli altri; che emozione bellissima anche solo ripensarci ora.
Un momento di coccole e poi si riparte con i giochi del pomeriggio, ogni giorno prima di andar via ognuno lascia un pensiero su come si è sentito durante la giornata e ci si saluta.
Una routine apparentemente semplice ma estremamente preziosa, qualcuno dei bimbi ha confidato che aspetta tutto l’anno l’inizio del campus e ora mi è chiaro il motivo, giorno dopo giorno si crea un clima di magia e il sostegno tra noi volontari permette di realizzare tutto con estrema cura e questo fa sentire i bambini a casa.
È stato bello emozionarsi sentendo le parole di gratitudine da parte dei genitori alla fine delle due settimane di campus, è stato bello vivere questa realtà parallela, mentre la città proseguiva con il suo ritmo noi senza bene rendercene conto abbiamo creato qualcosa di magico.
Sara


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