Diario dell’Elba 3 / Le parole che pesano

di Giulia Feroci E’ possibile riconoscersi senza essersi mai visti prima? Riconosco l’ombra di una me lontana. Rivedo persone già incontrate nei giorni passati. Pensieri celati e riflessioni profonde dietro maschere che, a volte, crollano con facilità. Lavoriamo sulle parole che pesano e fanno male. Ci mettiamo a nudo su di un macigno a simboleggiare il carico che trasportiamo che appesantisce e blocca. Ci muoviamo nello spazio. Trasportiamo il peso sulle spalle, sopra stomaco, sulla fronte. Condividiamo le nostre parole pesanti, (ri)scopriamo di non essere soli, ci uniformiamo in assenza di...