Educatori senza Frontiere (ESF) sbarca in Calabria e lo fa con una formazione itinerante dall’8 all’11 Febbraio, a Locri, in 50, uomini e donne provenienti da tutta Italia.

Perché a Locri?

Educatori senza Frontiere è un’associazione che si occupa di formazione di educatori in Italia e all’estero dal 2005, opera in diversi ambiti e in vari Paesi extraeuropei, tra cui Madagascar, Honduras, Angola, Bolivia, Brasile, Palestina e altri Paesi che ogni anno si aggiungono e arricchiscono la nostra attività. Facciamo parte però di una famiglia più grande che si chiama Fondazione Exodus Onlus, presente sul territorio calabrese da più di 20 anni.

Nel titolo di presentazione di questo evento formativo ci sono delle parole chiave che ci piacerebbe raccontare.

Formazione itinerante: per ESF camminare significa muovere passi e, insieme ai passi, muovere le idee e, insieme alle idee, muovere la vita profonda di ognuno di noi. Come educatrici ed educatori ci piace pensare che il nostro lavoro sia una scelta profonda che riflette quelle idee che diventano ideali che animano le nostre azioni.

Artistica: attraverso la parola scritta, poetica, il gesto del corpo, il presente infinito di un canto, la traccia di colore sul foglio, crediamo di poter lasciare traccia del nostro passaggio. Non come un testamento a chi verrà, ma come un monito a chi c’è e cammina insieme a noi.

Educazione: in questi 13 anni di attività abbiamo abitato molti Paesi, parlato decine di lingue e conosciuto altrettanti linguaggi. Da ogni viaggio abbiamo imparato che l’educazione è un processo, un percorso che si fa insieme, senza bisogno di prevaricarsi, stando in cerchio, in quel circolo virtuoso di parole e azioni che identifica la nostra idea di educazione.

Testimonianza: e qui arriva la spiegazione del perché siamo a Locri. Perché vogliamo proprio essere qui ed in nessun altro posto per questo incontro importante per noi. Vogliamo farci testimoni tra le strade e le piazze. Cantare, danzare, scrivere e disegnare, appoggiandoci alle pietre di questa cittadina, fatta di storie e di persone, fatta di umanità e sole e cibo buono da mangiare.

Nei quattro giorni di permanenza a Locri faremo formazione con i nostri volontari più fedeli, che fanno parte di questo gruppo da tre, quattro, cinque, dieci anni. Per noi è un viaggio fondamentale per la nostra costruzione come operatori sociali in Italia e nel mondo.

Nella giornata di Venerdi staremo in aula per consolidare alcune competenze professionali e personali e Sabato saremo per le strade a lavorare facendoci ispirare dalla terra di Calabria, generosa, rocciosa e solare.
La sera del Sabato saremo al Palazzo della Cultura- in via Trieste 356 alle ore 20.30 -per una condivisione del lavoro fatto durante il giorno di sabato e per raccontare ai giovani chi siamo, attraverso gesti semplici e parole ricamate, insieme alle parole di don Antonio Mazzi, nostro ispiratore e guida.

Questa esperienza è stata resa possibile anche grazie all’aiuto e al sostegno della casa di Africo e della casa di S.Stefano in Aspromonte della Fondazione Exodus a cui va la nostra gratitudine.
Grazie a chi deciderà di esserci e grazie a Locri per l’accoglienza.

Educatori senza Frontiere