Care Francesca e Martina, ci siamo.

Tra qualche giorno partirete per questa nuova avventura che è già iniziata quando avete deciso di fare il servizio civile, ma che, certamente, è stata preparata molto prima dalle esperienze che vi hanno fatto diventare quelle che siete oggi. In partenza, in viaggio, in cammino… sempre! La staticità è delle cose, “la differenza tra gli uomini e i vegetali è che gli uomini non hanno radici, hanno i piedi” (E. Bianchi), la strada e la vita, o forse a ben guardare la vita è una strada, e la strada ci insegna a vivere. Partire… perché non possiamo stare fermi. Partire… perché non possiamo stare soli. Partire… perché non possiamo stare a guardare. La strada che abbiamo scelto ci porta in mezzo alla gente, spesso in mezzo alla gente povera, agli ultimi, strada di servizio, di responsabilità, di impegno, di sacrificio e di distacchi, strade impossibili come dice don Antonio.  Troverete noi, compagni di cammino, a fare strada insieme a voi. Non ci si sceglie, non ci si appiattisce in un’uguaglianza senza colore, ma ci si vuole bene così come siamo, ognuno con le proprie fatiche, ognuno con le proprie gioie da condividere. Insieme mano nella mano, tutti “cocci” dello stesso vaso, quello di EsF. Insieme, per provare a moltiplicare quello che in questi anni EsF ha seminato in noi. Insieme per contagiare di bellezza e di pace questa piccola porzione di mondo che ci ospita.
Vi accompagni, insieme alla consapevolezza di essere attese, questo breve scritto di Dom Hélder Câmara. Quello che state per fare, potete chiamarla missione, potete chiamarla servizio, esperienza o come vi piace di più, il succo non cambia. Buon viaggio. Soava dia!
Rosario e tutta Ambalakilonga

Missione è  
 
Missione è
partire, camminare, lasciare tutto,
uscire da se stessi, rompere la crosta
di egoismo che ci chiude
nel nostro Io.
 
È smettere di girare
intorno a noi stessi
come se fossimo
il centro del mondo e della vita.
 
È non lasciarsi bloccare
dai problemi del piccolo mondo
al quale apparteniamo:
l’umanità è più grande.
 
Missione è sempre partire,
ma non è divorare chilometri.
È, soprattutto, aprirsi agli altri
come a fratelli,
è scoprirli e incontrarli.
 
E, se per incontrarli e amarli
è necessario attraversare i mari
e volare lassù nel cielo,
allora missione è partire
fino ai confini del mondo.