Scritto da Francesca Cervo

Ho un articolo da scrivere e tante idee per la testa alle quali non riesco a dare un ordine concreto. Qual è il filo che lega ogni pensiero?

Nella casa di Huambo non ci si annoia mai e spesso l’unico modo per metabolizzare tutto è chiudere gli occhi e far riposare il cuore, che ogni giorno riceve scariche di emozioni, le quali spesso fanno male, delle volte fanno ridere ed altre commuovere.

Nella mia testa ci sono 36 pensieri, uno per ogni ragazzo della casa. Penso a cosa si possa provare nell’essere catapultati in un luogo così surreale.

Ad ogni pensiero riesco a collegare una sola risposta…il TEMPO.

Perché esiste un tempo che non è quello delle lancette che corrono e ti rincorrono ma è il TEMPO DELL’EDUCARE a scandire ogni giorno, momento, sorriso, sguardo verso il cielo e a far comprendere la bellezza della diversità.

E’ un tempo complicato, perché è il tempo dove il tempo si ferma.

E’ il tempo dei luoghi che ti fanno sgranare gli occhi.

E’ il tempo che sembra non farti avere mai tempo.

Dove ti devi fermare e pensare, dove devi fare 5-10-20 respiri prima di parlare.

Il tempo dell’educare è quello dove la compagnia ti aiuta a riflettere, metabolizzare e ti sostiene.

E’ il tempo dove si cammina una domenica di sole, si canta sotto la pioggia, ci si sdraia nel prato. E’ dove si insegna e si impara seduti per terra o su un banco di scuola. E’ il tempo fermi ad aspettare una visita medica e scherzare per far passare la paura.

Il tempo di quando ridi in una serata senza senso.

E’ quando si parla di ciò che è e che potrà essere, dei tuoi sogni e dei sogni di un ragazzo di 14 anni.

E’ il tempo della parola, di quella condivisa o detta a bocca chiusa.

E’ il tempo del fare pensato ed improvvisato.

E’ il tempo di ascoltare te, loro e noi.

Dell’uscire da una stanza ed aspettare che le tue parole e gesti vengano raccolti.

E’ un tempo che non deve avere rabbia.

E’ il tempo per osservare e comprendere.

E’ il tempo del prendersi cura.

E’ una preghiera.

E’ un tempo lungo, corto, piccolo o grande… ma mai perso.

E’ un tempo che si muove anche quando si è fermi.

E’ un tempo che si prende ma mai si butta.

E’ il tempo di chi ha scelto di fare questo.

E’ il tempo che ho deciso di prendermi.

E’ scoperta…

E’ seminare…

E’ attesa…

E’ costruire…

E’ questo e molto altro…

Il tempo dell’educare è così. So che può sembrare complicato, ma l’educazione è questao de coraçao, come sento affermare molto spesso qui e il cuore si sa che non è cosa semplice…